Come scegliere la miglior impastatrice

Al giorno d’oggi, le impastatrici rappresentano l’evoluzione delle vecchie impastatrici di tipo meccanico. Strumenti sempre più comuni anche nelle cucine moderne, le impastatrici sono dotate di un corpo macchina principale, al quale viene appoggiato un braccio meccanico, dal quale si possono azionare diversi tipi di fruste e ganci, a seconda delle necessità. Sotto alla frusta che viene azionata, viene posizionato un recipiente in generale molto capiente, ideale per lavorare tutti gli ingredienti.

La maggior parte dei modelli in commercio vanta un’azione di tipo planetario, che consente la lavorazione uniforme anche dei composti più compatti. L’impastatrice è indispensabile come strumento professionale, ma è fondamentale anche all’interno di quei contesti domestici nei quali ci si diletta a preparare in casa diversi tipi di piatti. Soprattutto nel caso della preparazione di impasti che dovranno essere sottoposti a una lunga lievitazione, l’impastatrice aiuta chef ma anche cuochi casalinghi a velocizzare notevolmente le operazioni in cucina a elaborare una quantità considerevole di impasto. All’interno di questo approfondimento, andremo a esplorare nel dettaglio quali sono le migliori caratteristiche da privilegiare nel momento in cui si acquista un’impastatrice.

Come scegliere l’impastatrice: le caratteristiche da non sottovalutare

Prima dell’acquisto di un’impastatrice esistono alcuni elementi da valutare con attenzione.

Il primo tra tutti riguarda sicuramente il numero di accessori in dotazione. In linea generale, all’interno della confezione sono inclusi almeno tre strumenti: la frusta a filo, ideale per montare creme; la frusta a foglia, dalla forma caratteristica e perfetta per montare impasti con molto burro e infine il gancio impastatore, che con la sua forma a uncino riesce a compattare in modo perfetto ingredienti destinati a diventare pane, pizza e lievitati. Questi tre accessori sono assolutamente imprescindibili, ma andrebbero privilegiati modelli che hanno anche il coperchio paraschizzi, che aiuta a non sporcare la cucina, e varie spatole per raccogliere l’impasto anche dagli angoli.

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Un altro elemento che risulta fondamentale nella valutazione riguarda la potenza del motore, che dovrà essere maggiore proporzionalmente alla frequenza d’uso. Se ci si vuole assicurare un prodotto che garantisce ottimi risultati a lungo, meglio puntare su un motore a presa diretta, più resistente e performante rispetto alla versione a trasmissione. Un motore potente garantirà inoltre di riuscire a lavorare anche gli impasti con molti ingredienti solidi, che risultano più compatti, e di ridurre il tempo necessario per impastare, soprattutto nel caso dei lievitati. Anche i materiali giocano un ruolo certamente non secondario nella scelta di un modello d’impastatrice. Infatti, le persone che prevedono di farne uso molto spesso, dovrebbero puntare preferibilmente su metodi di lavaggio delicato, perché le impastatrici migliori sono realizzati con corpi e accessori in acciaio inox e plastica pressurizzata. Infine, il design rappresenta un elemento più centrale di quel che si tende a pensare: i modelli dal look più innovativo o curato nei minimi dettagli spesso si accompagnano a una maggiore attenzione alla funzionalità.

Ecco che nulla è lasciato al caso e ogni modello di design sottintende uno studio accurato e approfondito per garantire un’esperienza d’utilizzo di livello superiore.

Vantaggi e svantaggi dell’impastatrice

I vantaggi delle impastatrici planetarie sono moltissimi, anche se il principale è sicuramente il particolare meccanismo che consente di prelevare in maniera omogenea tutti gli ingredienti e permette una lavorazione uniforme. Tra gli altri vantaggi vi è indubbiamente quello di riuscire a risparmiare tempo e fatica, valutato in maniera positiva soprattutto da coloro che utilizzano questo strumento in maniera frequente e/o semiprofessionale.

Altri vantaggi includono la versatilità delle preparazioni possibili, grazie al fatto che pressoché tutti i modelli disponibili sul mercato sono dotati di diverse tipologie di fruste, adatte a realizzare altrettanti impasti. Infine, la scelta dei modelli è talmente varia che, a seconda della propria disponibilità economica e frequenza d’uso, sarà semplice trovare il prodotto che meglio si adatta alle proprie esigenze.

Ad ogni modo, è importante notare che un’impastatrice presenta anche dei lati meno positivi. Tra questi, le dimensioni spesso risultano ingombranti, soprattutto per gli spazi tipici delle cucine moderne più ridotti. Inoltre, nel caso delle versioni più economiche, alcuni motori rischiano di essere poco potenti e dare dei risultati non all’altezza delle aspettative.

Conclusione

In definitiva, l’acquisto di un’impastatrice deve essere preceduto da un’analisi approfondita, che tenga conto della frequenza d’uso che si ipotizza di fare, nonché dello spazio dove riporla e in generale del budget a disposizione. Si tratta, infatti, di uno strumento potente quanto certamente non di primo prezzo.

Tuttavia, per gli appassionati dei fornelli, sia il risparmio in termini di tempo e fatica, sia le potenzialità di preparazioni che si possono realizzare, ripagano ampiamente l’investimento iniziale. Grazie a un’impastatrice, infatti, è possibile dare spazio alla libertà creativa in cucina, per creare impasti e preparazioni dei quali si conoscono tutti gli ingredienti, dando la possibilità di utilizzare anche farine adatte a uno stile di vita alimentare alternativo.

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