Lo sporco ha le ore contate: ecco tutti i segreti per una casa pulita e ordinata

Avere una casa sempre in ordine e linda è davvero il sogno di molti. La cosa migliore sarebbe poter organizzare le pulizie giornalmente,  cercando di ottimizzare le ore a disposizione e risparmiare fatica.

Sarebbe meglio non lasciarci condizionare dagli spot pubblicitari che vorrebbero la nostra casa sterile come una sala operatoria; crescere in un ambiente asettico ha solo svantaggi, senza contare che i batteri si riformano in pochissimo tempo e che i prodotti definiti “igienizzanti” sono piuttosto costosi.

In questa utile guida troverete molte informazioni su quel che riguarda la pianificazione delle faccende domestiche, che siano quelle più impegnative, dei cambi di stagione, o quelle velocissime, “last minute”, prima dell’arrivo degli ospiti.

Come organizzare al meglio il lavoro

Come ben sappiamo le pulizie di casa sono un’attività noiosa e per certi versi anche molto impegnativa. Una delle prime cose da fare per alleggerire il lavoro è quella di stabilire un programma personalizzato che potrà esserci di grande aiuto per fare tutto al meglio. Non fatevi prendere dal panico se per qualche motivo non riuscite a rispettare alla lettera il programma prefissato: dovesse saltare un turno; si recupererà il giorno successivo. Ad esempio, spolverare tutti i giorni è irrinunciabile solo se qualche familiare soffre di asma o di allergie. Sono importanti per la salute soprattutto la pulizia del bagno e della cucina.

Prima di iniziare i lavori preparate un’accurata checklist, da cui spuntare mano a mano le voci, in questo modo risparmierete tempo e energie. Scegliete il sottofondo musicale che preferite: lento e rilassante per i lavori quotidiani o che sappia darvi la giusta carica quando decidete di affrontare le pulizie più faticose. Ricordatevi di non strafare per non arrivare troppo stanchi al termine della giornata e complimentatevi con voi stessi per il risultato ottenuto: vi metterà di buon umore e stimolerà a fare sempre meglio. Infine, scegliete con attenzione gli elettrodomestici e i prodotti necessari per pulire.

Preparate un calendario delle pulizie

Per avere una casa pulita ed accogliente è davvero molto importante organizzarsi in maniera efficace, suddividete la casa in tre o quattro sezioni e decidete con quale frequenza dovranno essere pulite. Alcuni interventi saranno quotidiani ed altri potrebbero essere anche periodici (annuali o semestrali).

Interventi Giornalieri: I locali che vanno puliti giornalmente sono il bagno e la cucina, in modo particolare se in
casa vivono animali domestici. Molto importante, innanzitutto areare i locali per almeno 15 minuti. Lavate con cura
i piatti utilizzati per i pasti. I letti devono essere disfatti appena alzati e rifatti dopo la colazione, perché il calore emesso dal corpo durante la notte evapori del tutto (occorre almeno mezz’ora).

Interventi che devono essere fatti con regolarità: Passare la scopa in tutti gli ambienti,  pulire poi utilizzando l’aspirapolvere e spolverare i ripiani: queste sono le operazioni di pulizia da svolgere con una buona cadenza. Come tutte le casalinghe sanno, la polvere cade verso il basso, ed è quindi preferibile iniziare con i ripiani più alti.

Interventi Straordinari: fanno parte di questa categoria tutti quei lavori fatti in profondità, e che in genere sono piuttosto impegnativi e stancanti. Potrebbe essere utile in questo caso trovare un familiare o una persona esperta che ci aiuti. In questo modo su  ridurrebbero notevolmente i tempi.

Se avete la possibilità di stare sole per un po’ di tempo potreste dedicarvi al lavaggio delle tende, alla pulizia dei tappeti, dei muri, delle finestre e così via. Credenze e cassetti devono essere riordinati eliminando quello che non è utilizzato da tempo mentre abiti e biancheria che richiedono interventi possono essere rammendati o portati in lavanderia.

Ricordatevi di pulire una stanza per volta in modo da finirla con cura: vi darà maggiore soddisfazione.

Come pulire la cucina

Dopo aver pianificato come e quando organizzare le pulizie di casa ci concentreremo ora sulla cucina e scopriremo come averla sempre perfetta. La cucina: è il luogo dove le famiglie trascorrono gran parte del proprio tempo in quanto ci si riunisce almeno due volte al giorno per i pasti, ed è quindi importante che si faccia spesso una pulizia approfondita.

È un luogo che si sporca molto spesso, dal momento che i fornelli e gli elettrodomestici presenti in cucina vengono utilizzati quotidianamente. Per questo motivo è utile individuare rimedi, meglio se a basso impatto ambientale ed
economici, per rimuovere lo sporco e qualche trucco per riuscire in questa impresa anche se il tempo materiale per farlo è poco. E senza rischiare di provocare danni.
Partiremo da come prendersi cura del piano cottura,

Pulire il piano cottura

Il piano cottura può essere di tre tipi: a gas, a induzione oppure elettrico. Ogni modello è differente e troverete qui alcuni consigli su come prendersi cura del proprio piano cottura.

• A gas Sono i meno cari e funzionano con qualsiasi tipo di pentola.  Le parti removibili vanno pulite spesso, immergendole in acqua calda e aceto (mettetele anche in lavastoviglie, se consigliato dal produttore). Lo sporco incrostato può essere rimosso con un prodotto sgrassante specifico e passando poi un panno in microfibra. Pulite gli schizzi non appena si producono altrimenti sarà poi più difficile rimuoverli.
A induzione: I piani cottura a induzione scaldano più velocemente e la bassa temperatura del piano cottura causa
meno scottature. Tra gli svantaggi vi è però il prezzo e la necessità di avere pentole specifiche. Fate attenzione a non graffiare il vetro, altrimenti i segni non verranno più tolti. Pulite con attenzione il fondo delle padelle da granelli di polvere o qualche residuo alimentare. Rimuovete anche lo zucchero che potrebbe cristallizzarsi e creare delle disomogeneità sulla superficie. Per altri tipi di macchie meglio attendere che il piano cottura sia freddo.
Elettrico: Il piano di cottura elettrico, si scalda molto rendendo roventi anche le zone circostanti la pentola. La sua pulizia è abbastanza semplice e la superficie piana evita il rischio che le pentole si rovescino. Per le piastre utilizzate uno sgrassatore e un panno morbido.
L’efficienza energetica di questi piani non è proprio la migliore: solo una parte del calore emesso va a riscaldare il cibo, mentre il resto serve per scaldare il piano in vetroceramica.

Pulire il frigorifero

Alla pulizia del frigorifero va dedicata molta cura. La parte esterna può essere pulita con acqua calda e detersivo. L’interno deve essere trattato con acqua calda e bicarbonato, due cucchiai in mezzo litro d’acqua, poi va asciugato con un panno morbido.  Per eliminare i cattivi odori potete utilizzare una tazzina con bicarbonato in polvere.
Le parti di plastica devono essere lavate a mano, utilizzando acqua e detersivo per piatti.

Le parti in metallo, se il libretto di istruzioni lo consiglia, possono essere messe in lavastoviglie; fate attenzione che le parti elettriche non
entrino in contatto con l’acqua.
Per la pulizia di ogni parte del frigorifero procedete come segue:
Griglia posteriore: Deve essere pulita una o due volte l’anno con l’accessorio a spazzola o a becco dell’aspirapolvere.
Sbrinamento: Questa operazione è molto importante perché permette al frigorifero di funzionare meglio, diminuendo il consumo di energia. Quasi tutti i modelli sul mercato hanno lo sbrinamento automatico,
molti sia del frigorifero che del freezer.

Pulire il forno

I forni devono essere puliti con metodi diversi a seconda del modello. Acquistare un forno autopulente è una valida soluzione per chi non ha tempo e voglia di pulire il forno manualmente. Tuttavia costa di più. Ne esistono
di due tipi:
i forni catalitici che hanno le pareti rivestite da pannelli
(da sostituire ogni 2-3 anni) fatti di un materiale speciale che non lascia depositare i grassi e che si pulisce durante il normale funzionamento del forno. Gli eventuali residui sono molto facili da rimuovere: meglio non utilizzare prodotti specifici troppo aggressivi, in quanto penetrano nei pori dello smalto e potrebbero rilasciare odori durante la cottura;
i forni pirolitici, invece, non si degradano con il passare del tempo: si puliscono selezionando un programma
specifico che dura più di un’ora e che porta il forno a una temperatura interna superiore ai 400-500 °C per effetto della quale i grassi e lo sporco presente vengono inceneriti. Utilizzate un panno umido per raccogliere i residui.

Sono, però, ancora molto diffusi i forni tradizionali: i prodotti per la loro pulizia sono buoni alleati contro lo sporco ma sono aggressivi, irritanti per le persone e dannosi per l’ambiente (spesso a base di soda caustica e solventi tossici). Gli sgrassatori spray sono utili solo se usati spesso mentre le bombolette spray o i vaporizzatori specifici sono efficaci ma da usare con cura: ventilate sempre quando li usate, facendo attenzione a non respirare il prodotto.

Proteggete le mani, indossando i guanti, e gli occhi, grazie a occhiali protettivi. Seguite sempre le istruzioni d’uso (a volte bisogna far agire anche per mezz’ora). Non sfregate troppo per non rovinare le pareti, sciacquate poi bene e lasciate lo sportello aperto per almeno 8 ore in modo che eventuali odori fuoriescano.
Un’alternativa è impastare bicarbonato con poca acqua e applicarlo sfregando delicatamente sulle zone da pulire
nel forno ancora tiepido. Si lascia seccare col calore del forno e quando si è indurita si rimuove con un panno.

Fonte: Altroconsumo

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