Il calendario economico nel Forex: come si usa

L’analisi fondamentale è importante nel forex. Essa consiste nello studio di tutti gli elementi esterni al mercato valutario ma in grado di influenzarlo in modo più o meno intenso. Soprattutto, impattano sul forex gli eventi economici. Tenerli in considerazione è uno dei tanti obblighi del trader. Per farlo, è utile consultare il Calendario Economico.

Per Calendario Economico si intende, per l’appunto, il calendario che illustra quando e dove si terranno eventi in grado di influire sul forex. Un evento può essere rappresentato da una conferenza stampa del presidente di una banca centrale, ma anche un incontro in cui si annunciano dei dati che riguardano l’economia.

Gli eventi “degni” di essere inseriti in calendario vengono chiamati market movers. Ne esistono veramente tanti (a riprova che il forex è un qualcosa di estremamente complesso) ma ovviamente alcuni influiscono solamente su un range ristretto di cambi. Qui di seguito, un’analisi sul contenuto del Calendario Economico, e quindi sulle tipologie di market movers da prendere in considerazione.

Dati sul lavoro. In primis, quelli sull’occupazione. Sono importanti perché, qualora fossero negativi, le istituzioni – almeno in linea teorica – interverrebbero in senso espansivo. Misure espansive portano alla svalutazione – sempre in linea teorica – della moneta e questo, come facilmente intuibile, rappresenta un segnale intenso per il mercato valutario.

Dati sui prezzi. Quando una banca centrale o un’istituzione economica parla dei prezzi, il mercato valutario si prepara a possibili sconvolgimento. Questo perché le banche centrali sono in grado di agire in maniera “quasi” diretta sui prezzi attraverso le politiche monetarie. Se, dunque, viene annunciato un aumento dell’inflazione, gli investitori prevedono un rafforzamento della moneta; se viene annunciato un livello troppo basso di inflazione, gli investitori prevedono un indebolimento.

Dichiarazione dei “prezzi grossi”. In generale, quando una autorità parla, è in grado di influire sul forex. I motivi sono due. In primo luogo, le dichiarazioni vengono utilizzati per preparare il clima in prospettiva di un avvenimento (es. taglio dei tassi), dunque vengono accolte come una sorta di premonizione. Secondariamente, le affermazioni, soprattutto quando sono dei veri e propri pareri, sono in grado di agire sul “sentiment” dei trader, e quindi orientarne le azioni.

Come leggere il calendario economico

Leggerlo è semplice, interpretarlo con efficacia è molto più difficile. Di seguito, una breve ed esaustiva guida per comprendere bene le parti che compongono il calendario economico e i metodi per interpretarlo al meglio.

Quando si osserva questo strumento, si ha la sensazione di venire sommersi da una marea di informazioni. Il problema è che sono tutte importanti. Vendiamo di scomporre ogni elemento e rivelarne la funzione.

Ora. Beh, non necessita di spiegazioni.

Nazionalità. E’ indicata da una sigla (es. ITA per Italia) e dalla bandiera corrispondente.

Titolo. E’ il nome dell’evento. Per esempio, “indice dei prezzi al consumo” indica una conferenza in cui le autorità competenti diffonderanno i dati sull’inflazione.

Impatto. E’ indicata da alcune figure. Se le figure sono tre, l’importanza dell’evento è massima, se le figure sono due, l’importanza è media e via discorrendo.

Dato attuale. Anche questa voce non necessità di spiegazioni.

Dato precedente. Idem.

Dato previsto. E’ la summa delle previsioni che gli analisti hanno prodotto sul dato che verrà diffuso.

La data in genere si trova in cima alla tabella nel quale è inserito l’evento.

Consigli generali.

Sono tre i consigli che il trader deve seguire per leggere in modo corretto il calendario economico.

1. Essere consapevoli – e agire di conseguenza – che a muovere il mercato non sono tanto le notizie negative, ma quelle notizie che in qualche modo si discostano dalle previsioni degli analisti. Gli investitori non sono spaventati dai crolli, ma dalle sorprese (soprattutto quelle indesiderate). Anche perché, secondo il principio dell’”efficienza di mercato”, le attese vengono già incorporate. Quando una notizia giunge ma era attesa, il suo effetto è stato assorbito già da tempo.

2. Le notizie negative pesano di più di quelle positive. E’ la concretizzazione del concetto secondo cui “fa più rumore un alberto che cade di una foresta che cresce”. Il tutto, sia chiaro, a parità del fattore “previsione”.

3. Alcuni eventi, a prescindere da come “andrà a finire”, causano maggiore volatilità che altri. A questa categoria appartengono gli statement, ossia le dichiarazioni ufficiali di importanti figuri, come il presidente di una banca centrale. In genere, accanto al nome dell’evento, se questo “minaccia volatilità”, compare un punto esclamativo.

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