Guadagnare con il Forex

Il forex non è l’albero della cuccagna. O forse sì. Quest’affermazione potrebbe sembrare contraddittoria ma non lo è. Se lo è, la colpa è della natura dello strumento, ossia del mercato valutario. Quanto è facile fare soldi nel forex? Proviamo a rispondere a questa domanda.

C’era un tempo in cui il forex non era accessibile a tutti. Anzi, a dire il vero era accessibile a uno sparuto manipolo di investitori che possedevano i mezzi, economici e formativi, per “tradare” in un mercato insidioso come quello delle valute.

Poi hanno fatto il loro esordio due novità, di cui una è la conseguenza dell’altra. E’ avvenuta la rivoluzione di internet, sicché il forex è riuscito a spostarsi anche online. Sono comparsi i primi broker, che hanno aperto fisicamente le porte del mercato valutario anche a persone “non del giro”. I broker hanno infine offerto strumenti per imparare o per sostenere la frequentazione del trader, e il gioco è fatto: il forex è diventato un territorio potenzialmente di massa.

Il fenomeno si è intensificato con alcune novità introdotte dai broker, come i conti demo, che a causa della loro stessa natura si prestano al “proselitismo” presso bacini di popolazione che tradizionalmente con il trading c’entra poco o nulla.

Fatto sta che la situazione è questa. Nel forex ci sono anche le persone comuni. Questo particolare è essenziale per rispondere alla nostra domanda di partenza. Lo è perché la risposta dipende dal tipo di investitore.

Se il trader è esperto e lo è “di professione” allora la risposta sarà “sì, guadagnare soldi con il Forex non è poi così difficile”.

Se il trader è una persona comune, la risposta è “dipende”.

Dipende da cosa? Sostanzialmente dal tempo che la persona stessa è disposta a “perdere” prima di iniziare a investire i soldi. Perdere è un termine che va messo tra virgolette perché si tratta in verità di tempo speso bene. Tempo speso nella formazione, che deve essere teorica (attraverso lo studio di libri del settore) e pratica, attraverso l’applicazione sui conti demo.

E’ impossibile quantificare lo studio teorico necessario, ciò dipende veramente da persona a persona. Tutti, o quasi, sono però concordi nello stabilire in almeno due settimane il tempo che occorre trascorrere nei conti demo.

Forex: quanto si guadagna?

Il forex è uno dei mercati più apprezzati perché capaci di offrire ottime opportunità di guadagno. O almeno è questo il messaggio che la pubblicità diffonde. Non si può affermare che sia una fonte affidabile. Dunque è lecito chiedersi: quanto c’è di vero? Nel forex si guadagna veramente? La risposta è sì, ma ci sono alcune “controindicazioni”. Di seguito, qualche statistica interessante, utile a farsi un’idea sul tema “forex e guadagni”.

Prima di rispondere definitivamente alla domanda, è necessario fare una precisazione. In particolare, una precisazione sulla struttura stessa del mercato valutario. La caratteristica principale del forex è rappresentato da un fatto sconosciuto ai più: è un mercato a somma zero. Questo vuol dire che, a fine giornata, la quantità di denaro perso da alcuni equivale alla quantità di denaro guadagnato da altri.

Detta così, sembra essere di fronte a un caso di egalitarismo fuori dal comune. In un sistema ideale, quindi, metà dei trader guadagnerebbe e l’altra metà perderebbe. Soprattutto, ogni giorno tutti i “partecipanti” al forex avrebbero il 50% di “andare a segno”. Il forex però è tutt’altro che un sistema ideale, almeno dal punto di vista del “bene comune”. Quindi la proporzione tra vincitori e vinti è ben diversa dal classico fifty-fifty.

Se la proporzione è diversa, vuol dire che chi perde, perde complessivamente tanto ma chi guadagna, guadagna cifre altissime. Ora, è sufficiente conoscere la percentuale dei vinti e quella dei vincitori per avere un’idea di quanto si guadagni nel forex. Ebbene, il rapporto è quasi di 6 a 1. Il che, percentualizzato, vuol dire che l’85% dei trader è in perdita e il 15% invece investe sopra lo zero. All’intero di questo gruppo di fortunati c’è un sottogruppo di persone “ancora più fortunata”: sono i grandi vincitori e rappresentano a malapena il 3% del totale.

La conclusione è che il forex consente si di guadagnare molto, ma questa opportunità è appannaggio di pochi eletti. Il termine “eletti” è però poco adatti. Non c’è nulla di casuale in una partecipazione proficua nel mercato delle valute. E’ tutta questione di competenze, intelligenza, impegno e capacità di formarsi (e aggiornarsi) giorno per giorno.

Quanto guadagna chi guadagna? E’ utile, ovviamente, andare a fare i conti nelle tasche di quel famoso 3%. Per derimere la questione intervengono i concorsi e ogni anno premiano i trader migliori. Si evince quindi che, mediamente i trader più bravi guadagnano nei 12 mesi tra il 200 e il 400% in più rispetto al capitale di partenza.

Cifre molo alte, ma che diventano vertiginosi nel caso in cui il capitale investito sia veramente ingente. E’ ovvio quindi che, in questi casi, il forex rappresenti un’attività avvero remunerativa.Proviamo a fare un calcolo.Il trader “inizia l’anno” con 10.000 euro. In un giorno guadagna circa l’1,5%, questo vuol dire circa 3.330 euro al mese, 40.000 euro all’anno. Non è affatto male.

Immaginate che il capitale sia 100.000 o 1.000.000. Il guadagno sarebbe stratosferico. La cosa migliore, comunque, non è puntare tutto sul capitale iniziale ma sulle proprie competenze. Insomma, investire sulle proprie capacità e sul proprio impegno, soprattutto nel formarsi giorno per giorno.

 

 

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